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“Nulla dies sine linea”
(Plinio il Vecchio)

Scrivimi per conoscere la ricetta per friggere gustose parole croccanti

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Calamaifritti

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ToV! ToV! Chi è?

ToV sta per Tone of Voice, cioè il tono di voce dei testi. Sì, proprio dei testi, non della voce. Perché anche i testi parlano! E se parlano sanno raccontare e si fanno ricordare.

“Il tono di voce è il modo con cui confezioniamo i nostri testi, è la somma di tutte le scelte stilistiche, semantiche e linguistiche che facciamo, parola dopo parola” Valentina Falcinelli, Testi che parlano.

Identificare il tono di voce giusto per la tua azienda è fondamentale per dare vita a testi che raccontino la tua attività senza far pensare ad un’asettica lista della spesa. Non un mero elenco di “noi siamo”, “noi facciamo” farcito con parole vuote e stanche come “leader di mercato”, “professionali” ed “esperti”, ma testi che creano un ritmo coinvolgente in grado di raccontare davvero qualcosa di nuovo.

1. Innanzitutto: scrivi in modo chiaro!

Se il lettore deve rileggere due volte la stessa frase per capirla meglio, significa che non hai fatto un buon lavoro. Lo stesso vale nel caso in cui quello che hai scritto è ambiguo e lascia spazio a più di un’interpretazione:

“Qui si fabbricano letti per bambini di legno”

Ricordo di aver letto questo cartello su internet e di aver pensato (sorridendo): hanno sede a Collodi e lavorano per bambini di legno come Pinocchio o forse intendevano che sono i letti ad essere di legno?

2. Quando scrivi pensa all’azienda per cui scrivi e al lettore che vuole emozionarsi

La cultura aziendale e il suo brand racchiudono i suoi valori e la sua storia e per raccontarli è necessario scegliere le parole giuste che avvicinino (e non facciano poi scappare!) il cliente non solo al prodotto in sé, ma a tutta la filosofia aziendale. Il ToV (tone of voice) rende umano e unico il brand e migliora la customer experience creando un legame che fidelizza il cliente.

3. Come si dà personalità ai testi grazie al ToV?

Partire sempre con le idee chiare e quindi con una carta di identità dell’azienda per cui scriviamo:

  • Analisi del brand (Chi siamo? Cosa ci distingue dalla concorrenza? Quali sono i nostri valori? etc)
  • Analisi del pubblico/target e del mercato di riferimento (Abitudini? Linguaggio usato? etc)
  • Analisi dei punti di contatto tra azienda e pubblico e delle situazioni che creano interazione (L’azienda parla di sé in prima o in terza persona? L’azienda usa un lessico semplice o articolato? Il taglio delle comunicazioni è professionale, commerciale o editoriale? etc)

Torniamo al titolo di questo articolo ToV ToV: chi è?

Già, perché il tono di voce è paragonabile al modo in cui si bussa alla porta chiedendo di entrare. Con il tono di voce l’azienda sceglie come entrare nel cuore del pubblico:

Con l’ironia:

ikea-panchina-mondiali2018

Ads pubblicata in occasione dell’esclusione dell’Italia ai mondiali Russia 2018.

Grazie a una forte personalità:

ceres-votazioni-marzo2018

In occasione delle elezioni politiche di marzo 2018

Attraverso le emozioni:

pasta

Le emozioni sono per tutti, senza distinzioni o discriminazioni. Il cibo che unisce.

Tutto ciò che coinvolge il pubblico e fa ricordare l’azienda passa dal Tone of Voice.

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