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Il logo di Cloe cosmesi

Naming e payoff per Cloe cosmesi

Quanto dice di te il nome della tua azienda? Il naming è uno dei processi creativi che amo di più. È il primo mattone per la costruzione di un’identità che deve essere in grado di raccontare la tua storia, i tuoi valori e le tue idee.

Spero di esserci riuscita con Cloe cosmesi, un progetto di agricosmesi partito dalla volontà di Roberta Agosti in collaborazione con GiBiLogic, referente e coordinatore dell’intero lavoro.

Da dove sono partita per il naming?

Il primissimo step per la definizione di un’identità consiste in un’intervista approfondita con il cliente. Prendo nota dei valori, dell’intento che ha mosso l’imprenditore a investire in una nuova realtà, conosco i suoi obiettivi e l’immagine che intende comunicare per coinvolgere il suo target di riferimento.

Secondo step: la ricerca

Alla base di ogni naming c’è la ricerca, lo studio di un concetto che sappia trasmettere qualcosa. Quando racconti una storia la imprimi nei ricordi e nella mente di chi ti ascolta: collegare quindi il nome della tua azienda a un racconto ti permette di farti ricordare, innanzitutto.
Per il mio lavoro con Cloe cosmesi ho consultato un libro prezioso: il Dizionario Universale dei Miti e delle Leggende. L’ho sfogliato, letto e consumato alla ricerca di una storia da collegare ai valori che la cliente, Roberta Agosti, mi ha comunicato.

Terzo step: creazione del nome e del payoff

Dafni e Cloe è un romanzo greco che racconta di due bambini abbandonati che vengono allevati dai pastori. Dafni e Cloe crescono insieme nelle campagne, tra i loro animali. Una volta cresciuti si innamorano, ma prima di sposarsi affrontano prove e peripezie. Prima Dafni e poi Cloe scoprono di appartenere a due famiglie nobili molto ricche. Finalmente si sposano, ma decidono di rinunciare al lusso della vita in città per vivere liberi e felici nella campagna che li ha cresciuti. Nonostante la ricchezza ritrovata, non perdono il contatto con la natura che li ha accolti e fatti innamorare. Cloe rappresenta quindi il legame con la natura e con la terra e la bellezza che nobilita lo spirito.

Il payoff che ho scelto per Cloe è Nobile di natura. Un accenno alla nobiltà ritrovata di Cloe, ma soprattutto alla qualità e alle caratteristiche nobili degli ingredienti naturali di Cloe cosmesi. Cloe, Nobile di natura: non solo quindi il nome del brand dell’azienda di agricosmesi di Roberta, ma anche la filosofia alla base di questo progetto di agribeauty in Franciacorta. Ingredienti nobili, puri e ricchi di sostanze nutritive per la pelle che provengono dalla terra.

Cosa è accaduto dopo la prima fase di naming e payoff?

Il graphic designer Daniele Rossi ha creato il logo di Cloe cosmesi e ha realizzato le etichette per il packaging scelto dalla cliente, la brochure e la grafica dell’invito alla serata di presentazione dei prodotti.
Successivamente mi sono occupata della stesura dei testi del sito web in ottica SEO (grazie al supporto di Nadia Bertana, search engine marketing) e del copy della brochure. Inoltre mi è stata affidata la gestione del blog aziendale di Cloe, con la pubblicazione di due articoli al mese secondo un piano editoriale che mette in luce gli aspetti più importanti e interessanti dell’agricosmesi.
GiBilogic ha realizzato l’e-commerce per la vendita online dei prodotti di cosmesi di Cloe e ha supervisionato tutto il progetto permettendo a me e agli altri collaboratori di lavorare in modo coordinato, dando ampio spazio alla nostra creatività.

Grazie quindi a GiBiLogic e alla cliente Roberta Agosti per aver creduto in Calamai Fritti, a Nadia per il supporto nella scelta delle parole giuste e all’insostituibile collaboratore Daniele Rossi per aver dato una bellissima forma al nome di questo progetto.

Giulia.

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